Accontentarsi di TUTTO

TUTTO! Ma TUTTO! E’ impossibile non sapere tutto. Lo si legge sui giornali online, ci sono articoli che ti dicono TUTTO. Tutto quello che non sai, tutto quello che devi sapere, tutta la verità, tutte le menzogne.. TUTTO! E’ incredibile. Non si può non sapere TUTTO. Sulla dieta paleolitica si sa tutto. Sì, hanno fatto uno studio che porta alla luce che mangiare come un cavernicolo è sano. E aiuta a dimagrire. Poi avrei dei commenti da fare questi paragoni fatti un po’ a — caso.

Vabbè! A parte TUTTE le fesserie che compaiono sui giornali e che sono per una categoria specifica di lettori, è vero che sappiamo molte cose. Siamo come il gatto di Socrate che si morde la coda. Più sappiamo, più sappiamo di non sapere e vogliamo saperne di più. E questo influenza le nostre vite come poco altro, anche se sembra che non abbia importanza. Si tratta solo di ordine di priorità, ma non è poco. Sappiamo, per esempio quali sono i requisiti per una vita decente. Cosa ci serve e come potremmo ottenerlo. Se vogliamo figli sappiamo che dobbiamo garantire certe condizioni, ma per poterle garantire dobbiamo avere un certo stipendio, che per ottenerlo dobbiamo avere certe caratteristiche, che per ottenere dobbiamo studiare. Tutte premesse al fatto di avere figli, quindi se l’obiettivo era quello di procreare, la priorità è quella di imparare un mestiere. Tutto questo perché sappiamo cose. Chi non le sa, chi vive in un mondo dove tutto quello che devi sapere è nel reggio di qualche chilometro, fa figli a manetta.

Oggi mi è arrivata notizia che anche le nascite degli stranieri sono diminuite. Vuoi vedere che hanno saputo anche loro qualcosa, come che per mandare i figli a scuola non basta avere figli e che ci sia una scuola? Oppure sono saturi, nel senso che non ne arrivano più di quelli in età da fare figli. Quelli che ci sono hanno già dato e allora c’è un calo delle nascite. Non lo so. Ho poco contatto con loro. Ho provato a chiedere a me stesso ma non ho saputo rispondermi.

Ma tutto questo che c’entra? TUTTO è un livello. Il massimo. Non esiste più di tutto. Però, diceva quel genio, TUTTO è relativo. Sapere molto vuol dire sapere più di quanto ci dice un’articolo di giornale che promette nel titolo di dirci tutto. Quindi paradossalmente MOLTO è più di TUTTO. Anche ABBASTANZA può essere più di tutto. Io, per esempio ho scritto abbastanza su questo argomento. Ho scritto tutto? No. Ho scritto molto più di tutto. Tutto quello che volevo dire è poco rispetto a quanto ho scritto, quindi direi che per questo post ho scritto abbastanza. Quindi anche ABBASTANZA è più di TUTTO, ma si può aggiungere molto altro.

Per non lasciare una sensazione di incompletezza data dal fatto che non ha senso che ABBASTANZA sia più di TUTTO vi dico che in realtà avevo un obbiettivo basso, per questo sono riuscito a superare TUTTO quello che mi ero proposto di dire. Ma provate a pensare ad esempi importanti in cui non sia cosi! Cioè, quando mai quello che pensiamo in partenza è realmente tutto quello che dobbiamo fare o avere per raggiungere l’obbiettivo. Quando mai l’obbiettivo di partenza è lo stesso all’arrivo? Ci arricchiamo strada facendo. Acquisiamo conoscenze che elaboriamo subito e che cambiano noi stessi ed i nostri obiettivi. Io credo che voler sapere tutto voglia dire limitarsi e accontentarsi con poco.

 

Dal mio paradiso personale,

Distinti Ciao!

AP

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